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BIKO é uno spazio creativo dal cuore soul-black 'n funk, situato nel quartiere della Barona, in via Ettore Ponti 40.

BIKO é associazione
transculturale, luogo di scambio e di relazioni, eventi musicali e autoproduzioni artistiche, aperto e in condivisone.

BIKO non è un bar né un locale.

È una associazione di promozione sociale affiliata ad ARCI la cui vita interna è regolata da uno statuto, che ti informa dei diritti e dei doveri, della possibilità di eleggere e di essere eletto negli organismi dirigenti, partecipare alle assemblee ed esprimere la tua opinione sulla vita sociale ed economica di questo circolo.

 

Per accedere alle attività devi essere socio ARCI. Se non sei mai stato tesserato, devi fare domanda direttamente presso la nostra segreteria o compilare il modulo di iscrizione almeno 24 ore prima di accedere ai servizi e e alle opportunita' offerte.

La tessera si rinnova di anno in anno, non è un biglietto di ingresso e non e' possibile rilasciarla senza formalità. La tessera ti da il diritto di partecipare alla vita associativa di questo circolo e di frequentare tutti i circoli che aderiscono ad ARCI su tutto il territorio italiano; ricordiamo che il gioco, la gioia e la felicità sono beni inalienabili di tutti che ognuno ha il diritto di preservare. Arci comitato provinciale milano.

BIKO re opening, via Ettore Ponti 40, Barona, Milano



Il nostro impianto con Meeting Project!

Il buon ascolto è un principio educativo. Ascoltare bene aiuta a comprendere meglio.
Meeting Project  

Meeting Project ha voluto investire nell’ambito culturale in maniera proattiva installando un impianto audio EAW composto da 6 casse e 2 subwoofer presso il Circolo Arci BIKO.

 

Nel settembre 2012 Fulvio Giovannelli, titolare di Meeting Project, ha iniziato a mappare il territorio milanese cercando una location adatta alle performance dell’impianto si è rivolto in prima battuta ad ARCI Milano e quindi al BIKO.

 

La cifra che contraddistingue la programmazione del BIKO è la ricerca di progetti musicali che uniscono lo strumentale con la tecnologia, la commistione di generi, l’armonia con i sintetizzatori.

La sintesi che ne deriva è molto vicino all’atteggiamento professionale e alla forma mentis dei professionisti che gravitano nelle stanze di Meeting Project.

Il buon ascolto della musica è per il management di Meeting Project una priorità.

Il buon ascolto è un principio educativo. Ascoltare bene aiuta a comprendere meglio.

APPUNTAMENTI DI MAGGIO 2016
mercoledì 18 maggio 2016 - dalle 21.00 - Sottoscrizione 8€ + tessera ARCI

Hüseyin Ertunç/Doğan Doğusel/Cem Tan/
Umut Çağlar in concerto

Ertunc

mercoledì 18 maggio 2016

apertura h 21.00 - Sottoscrizione 8€ + tessera Arci 2016

Hüseyin Ertunç / Doğan Doğusel / Cem Tan / Umut Çağlar in concerto

Il BIKO ospita il live di una super formazione turca free jazz quotata a livello internazionale: il leader del collettivo KonstruKt, Umut Çağlar, si esibirà con il polistrumentista veterano dell’improvvisazione Hüseyin Ertunç e con una sezione ritmica formata da Doğan Doğusel e Cem Tan. A parte i riscontri in patria, tutti questi musicisti sono anche conosciuti per aver collaborato con jazzisti europei, giapponesi e americani di rilievo come Joe McPhee, Peter Brötzmann, William Parker ecc. Il loro approccio al free jazz, inoltre, è stato accostato a più riprese a nomi suggestivi come Art Ensemble of Chicago o Sun Ra con la sua Arkestra.

In Italia, Umut Çağlar, Hüseyin Ertunç, Doğan Doğusel e Cem Tan sono noti più che altro ai cultori di Holidays Records (http:// www.holidaysrecords.it/), etichetta di base a Milano e specializzata in musica di ricerca stampata su vinile.
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In recent years, followers of improvised music have been lucky enough to witness the emergence of an internationally visible Turkish free music scene focused on the collective KonstruKt and several related artists. Their output self-released or issued on small labels like Holidays, Sagittarius A-Star, Omlott and Roaratorio, much of the group’s notoriety has been realized through collaborations with European, Japanese and American musicians, all carrying deep historical weight (e.g., Joe McPhee, Peter Brötzmann, William Parker).
But Turkish free music also has its own lengthy history, and the members of KonstruKt have sought to play with veteran multi-instrumentalists Hüseyin Ertunç and Okay Temiz.
Temiz might be more familiar to astute listener-collectors for his work with Don Cherry and John Tchicai, but Ertunç is a fascinating sonic and visual artist who spent time in the Boston and LA improvising underground before returning to Istanbul in the early ‘90s, and has been well represented in recent documentation of Turkish improvisation.

Recorded over two days yet retaining a continuous, immediate vibe, Gümüslük Sessions: At Lon’s features a stirring quartet with Ertunç on piano, bassist Doğan Doğusel (a peer of Ertunç’s who also worked with Temiz), the young drummer Cem Tan, and a stalwart of the KonstruKt group, Umut Çağlar (reeds, percussion).
Most of Ertunç’s recorded appearances have been on drum set, where he’s employed a massive and materialist cymbal approach that takes Sunny Murray’s explosive chatter as a lifting-off point. Ertunç waxed one LP as a leader in 1974, Musiki (with then-regular partners Michael Cosmic and Phill Musra, issued on the tiny Intex label), and returned to Turkey in the early 1990s.
Ertunç’s playing, relentless as it might be, evinces a strident, swinging quality that reaches back decades. His pianistic approach is rooted in the outpouring of voluminous, allover rhythm in concentrated shards. One might first think of early Cecil Taylor, though another Boston resident is also worth mentioning – Jaki Byard, who could move from barrelhouse to crepuscular romanticism and dense chordal superimpositions at the drop of a hat. If he and Ertunç didn’t necessarily work together, their spirits are kindred.

In the caliber of multi-album statements like Taylor’s Nuits de la Fondation Maeght (Shandar, 1969) and string instrumentalist and composer Alan Silva’s Seasons (BYG, 1970), At Lon’s stretches out texturally and conceptually, although there’s a loose, homegrown informality unique to these musicians’ orbit (partly attributable to the dry, open recording quality). The initial marathon pace relaxes into nattering trails and the full ensemble falls away to reveal spare duos and trios over the course of eight sides. Ertunç’s piano ebbs as zurna, flutes and bamboo reeds (or “küstüfons”), auxiliary percussion and voices draw out the music’s connection to folk forms, as well as the interleaved East-West textures of Yusef Lateef and the AACM. As ‘out’ as the music gets, there’s always a center in Ertunç’s keyboard approach; moreover, his linkages with the pliable, allover percussive buzz and thrumming pizzicato create a constant burble of jabbing movement. This is a clunky, Monkish swing or a playful push-pull, rather than the ‘tinka-tinka-ting’ of bebop. Concentrated, unflagging and incredibly spiritual, Ertunç, Çağlar, Doğusel and Tan have convened to structure an incredibly personal artistic document that speaks to the
universal possibilities of freedom.

giovedì 19 maggio 2016 - dalle 21.30 - sottoscrizione 7€ + tessera ARCI


WOW in concerto

Millanta Tamanta Release Party
Wow

giovedì 19 maggio 2016

dalle 21.30 - sottoscrizione 7€ + tessera ARCI 2016

DNA Concerti presenta:

WOW in concerto
Millanta Tamanta Release Party

Millanta Tamanta è una parola che non vuole dire nulla ma che racchiude un mondo.
Gianni Rodari l'aveva già utilizzata in una delle sue “Favole al telefono” ed è perfetta per rappresentare l'universo sonoro in cui fluttuano gli WOW (si pronuncia UOU e ormai ci siamo anche stancati di ripeterlo).
Amore, il loro album del 2013, è piombato sulla musica italiana degli anni dieci quasi come un fulmine a ciel sereno: un disco inaspettato, sorprendente, lontano dalle mode e dai facili entusiasmi. Classico, ma pure fresco, punk nell'attitudine ed elegante nel risultato. Una vera e propria sorpresa che ha imposto gli WOW come una delle novità più entusiasmanti degli ultimi anni.
"I Velvet Underground più marci alle prese con la canzone italiana classica, Mina e Patty Pravo in una sala prove del Pigneto", queste sono solo alcune delle espressioni che la critica ha usato per provare a raccontare il loro suono, ma gli WOW restano volutamente inafferrabili e impossibili da rinchiudere in una sola definizione.

Millanta Tamanta
, il loro nuovo album (in uscita in digitale e vinile gatefold il prossimo 13 maggio), arriva a distanza di un anno e mezzo dal precedente con l'obiettivo di arricchire di nuove sfumature un immaginario dai confini tanto vasti quanto labili.
Composto e registrato durante il tour di Amore, Millanta Tamanta rappresenta sia l'ultimo atto di quella che all'epoca era una band composta da cinque persone che l'inizio di un nuovo percorso più libero e sfuggente. Al centro di tutto c'è sempre la canzone italiana riveduta e corretta con spirito avventuroso e sprezzo del pericolo. Un continuo incontro e scontro tra melodia, attitudine punk e improvvise divagazioni strumentali. Una piccola grande rivendicazione di indipendenza e autarchia. Questo siamo e questo sappiamo fare.
Il primo singolo ufficiale, Il mondo, parte proprio da questo senso di straniamento e ne fa quasi un manifesto estetico.
Millanta Tamanta è un disco scuro, ma ancora ricco di colori, un'opera che nasce personale e che diventa collettiva (nell'album oltre la sezione ritmica composta da Cheb Samir e Thibault Bircker, l'oboe e la sega musicale suonata da Gianlorenzo Nardi, compare anche il brano Arriva, arriva, scritto da Calcutta ).

Infoline +39 349 81 70 296

sabato 21 maggio 2016 - dalle 22.00 - Sottoscrizione + tessera ARCI

BIKO Closing Season Party

ROOTS/ FUNKY/ JAZZ/ ROCKSTEADY/ REGGAE/ SOUL/ BOOGALOO!

King Of Swing

sabato 21 maggio 2016

dalle 22.00 - Sottoscrizione + tessera Arci 2016

KING OF SWING nite // BIKO Closing Season Party
// Live: Bolla Trio ft. RAYNA (Antiplastic) & Giulietta

// Opening act: HERBADELICI
// Djset: ROCOE (Body Heat)
// Djset on Vinyl: Prince Rula outta Upsetting Station Hi Fi

HERBADELICI
Tornano ad esibirsi live gli Herbadelici, storico gruppo funk milanese fresco di reunion.
Cori, fiati e tanto buon groove sono gli ingredienti del sound della band, che ritorna sul palco del Biko dopo aver fatto ballare mezza Italia.

Special Guest: Rayna (Antiplastic)
Rayna nasce Italia, da genitori italiani di origini brasiliane e slave.
Si appassiona alla musica funky /soul fin da piccola ascoltando nella cantina vecchi vinili del padre, da lì inizia a cantare e appassionarsi alla black music, hip hop e vari generi musicali.
Collabora con vari artisti italiani e esteri, alcuni tra cui Basement Freaks, Defunk, Ghetto Funk, Badboe, in Italia collabora con 2 etichette tra cui Elastica Records e Wobble Records, Tosses & Varvez, Techfood. Si avvicina all'elettronica, cantando in inglese, portoghese e spagnolo su vari generi, dal Nu funk, Swing, Glitchop fino alla Trap-Hip-Hop, per passare dalla Dubstep alla Drum& bass fino alla Moombahton/Kuduro.
Con gli Antiplastic, band fondata da Alberto Tucci di Elastica Records, gruppo dubstep/Kuduro strumentale dove lei ne è cantante, esce Not for Sale, curato e mixato interamente da Madasky degli Africa Unite e The Dub Sync.
Collabora anche con il duo londinese Skewiff per l'album Ghetto Latin & Broken Ballroom, dove canta in quattro brani dallo stile molto latino, tra l'hispanic hip hop, un'assaggio di Fritada de Cumbia y una Rumba come dice uno dei djs "con cojones".
Il 24 Ottobre di quest'anno ha partecipato con l'etichetta fiorentina Elastica Records al primo Red Bull Culture Clash italiano insieme alla sua band Antiplastic, duettando con Ensi, Miss Mikela e Ganji Killa.

Il Bolla Trio, fresco dell'uscita del disco SoFat dove, groove e improvvisazione la fanno da padroni spingendo bombe tra funk, soul, hip-hop, reggae e jungle, incontra per questa occasione un incredibile ospite direttamente da Berlino:

DjSet: ROCOE (Body Heat)
Fondatore dell'etichetta Body Heat, nuova label esclusivamente dedicata a Turbofunk e dintorni (disco/house/electro con influenze Funk...)

UPSETTING STATION HI FI Top rankin’ foundation sound system!
Old-fashioned reggae showcase and toasting!
il meglio delle produzioni viniliche giamaicane registrate tra la fine degli anni 50 e gli anni 80.
Il loro showcase è una Old School Dancehall in piena regola, ricca di rarities in rapida successione e dub versions performate dal vivo.

lunedì 23 maggio 2016 - dalle 20.00 - sottoscrizione al Corso + tessera ARCI

Corso di Tango con Alejandro Ferrante

Segue la Milonga Irriverente con musica orientata anche all'elettronica del tango nuevo
Biko Milonga  

Lunedì 23 maggio 2016 - dalle 20.00

Corso di Tango al BIKO

con Alejandro Ferrante

- dalle 20.00 alle h. 22.00

lezione principianti e intermedi

 

Alejandro Ferrante Architetto, fotografo e pittore argentino, ha studiato tango a Buenos Aires per anni con maestri di profili internazionali. Balla da più di 20 anni ed insegna tango da 16. Con un suo stile personale acquisito attraverso gli anni di esperienza, intreccia il milonguero e il tango salon, dove l’abbraccio stretto ogni tanto si libera per dare spazio al gioco del movimento e della seduzione tra uomo e donna.

dalle 22.00 alle 2.00

BIKO MILONGA - Milonga Irriverente - danze libere

sottoscrizione 5€ + tessera Arci

La Milonga irRIVErente ritorna con la selezione di tango argentino e non argentino a cura di dj Ausländer
www.sullerivedeltango.it/

 

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